Il Nome e la Maglia
Ai primi di settembre in un ristorante ai piedi di porta Saragozza ci siamo trovati - i futuri membri della squadra - per decidere colori e disegno delle magliette e per scegliere il nome della squadra.
Eravamo dieci: tre educatori e sette ragazzi. Giocavamo insieme già da qualche anno, ma da qualche mese ormai coltivavamo l’idea di iscriverci ad un vero campionato.
È stata una cena lunga e divertente e, alla fine, dopo democratiche votazioni, ci chiameremo LacanTera, nome frutto di un gioco di parole che comprende lo psicoanalista Lacan (con le cui idee - abbiamo detto ai ragazzi - il nostro direttore terapeutico “ci fa una testa così”) e il nome del vivaio dei giovani campioni del Barcellona, “La cantera” appunto, che in spagnolo significa la fucina, il cantiere delle giovani promesse.
Superfluo dire che è stato questo secondo aspetto del gioco di parole ad entusiasmare i ragazzi e a farli votare per questo nome! Sempre dopo un accurato ballottaggio abbiamo scelto anche la maglietta: a scacchi bianchi e bordeaux, con scritte in giallo oro e stemma sociale creato su idea dei ragazzi.
Alessandro Emanuele Moneta, Presidente LacanTera F.C.
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